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Se si calcola l'intera prostituzione in Italia, si può benissimo valutare il 10% di schiave effettive, come ha affermato il Capo della Polizia anni fa, durante una relativa trasmissione televisiva.In base alla mia esperienza diretta di cliente, la percentuale di prostitute costrette da qualcuno a prostituirsi non supera il 5%.
A essere esatto però dovrei parlare solo di quelle che frequento, ossia latino americane e est europee.
Restano alcune etnie a me completamente sconosciute (africane, in particolare nigeriane) o quasi (cinesi, solo un paio di esperienze).
La DIA, ossia la Direzione Investigativa Anfimafia, nella sua relazione semestrale riferita al periodo luglio-dicembre 2018, relativamente a prostituzione e criminalità cinese a Milano riporta quanto segue:
"Il meretricio - si legge nella relazione della Dia - sembra non essere più circoscritto solo in casa o all'interno di centri massaggi a favore di una clientela principalmente cinese, ma si estende a un mercato più vasto, secondo nuovi modelli operativi basati sull'interazione tra prostitute e intermediari". Le prime, spiega la Dia, esercitano l'attività "senza particolari vincoli e senza subire vessazioni o violenze". I secondi non svolgono il ruolo di violenti sfruttatori, ma ricevono una percentuale sull'importo della prestazione "per il solo impegno profuso nella ricerca di potenziali clienti attraverso le piattaforme social o all'interno dei locali di intrattenimento".
Qui l'articolo citato.
In questo momento, con google, riesco a trovare solo due siti che riportano la notizia: affaritaliani.it, quello del collegamento, e imolaoggi.it
C'è poi un articolo più esteso su today.it, ma non riporta quanto sopra.
Chiedo scusa....Spero che il modello nordico e francese non si diffonda mai negli altri paesi roccaforti del sesso a pagamento, ma ovviamente non è un buon segno che il Papa (!) abbia appena pensato bene di intervenire pubblicamente sulla prostituzione, naturalmente secondo la consueta mentalità riduzionista che la equipara a schiavitù in qualsiasi modalità e circostanza sia essa esercitata.
Purtroppo sono un po' di fretta e non ho tempo di cercare l'articolo in questione in rete, ma l'avevo letto su la Repubblica in cartaceo.
A quanto pare il proprietario del bed&breakfast utilizzato dalla prostituta come luogo d'incontro con i clienti era all'oscuro di tutto, ma la questura ha comunque avviato accertamenti sulla struttura, affidati alla polizia amministrativa.
Non serve Repubblica, abbiamo gia' il thread qui: https://community.punterforum.com/showthread.php?t=366756
Chiedo scusa....
Avevo postato anch'io il link, non vedendo che @Power mi aveva preceduto.
Sono curioso di vedere se il B&B avrá ripercussioni da questa storia.
Se in presenza di regolare contratto/rapporto di locazione e con prezzo richiesto per l'affitto della stanza allineato ai prezzi di mercato di strutture equivalenti non avra' nessuna ripercussione.
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