Rassegna StamPunter

Interessante, immagino che si riferisca al forum concorrente perché qui su PF di recensioni su no prof non ce ne sono.
 
In base alla mia esperienza diretta di cliente, la percentuale di prostitute costrette da qualcuno a prostituirsi non supera il 5%.

A essere esatto però dovrei parlare solo di quelle che frequento, ossia latino americane e est europee.
Restano alcune etnie a me completamente sconosciute (africane, in particolare nigeriane) o quasi (cinesi, solo un paio di esperienze).

La DIA, ossia la Direzione Investigativa Anfimafia, nella sua relazione semestrale riferita al periodo luglio-dicembre 2018, relativamente a prostituzione e criminalità cinese a Milano riporta quanto segue:

"Il meretricio - si legge nella relazione della Dia - sembra non essere più circoscritto solo in casa o all'interno di centri massaggi a favore di una clientela principalmente cinese, ma si estende a un mercato più vasto, secondo nuovi modelli operativi basati sull'interazione tra prostitute e intermediari". Le prime, spiega la Dia, esercitano l'attività "senza particolari vincoli e senza subire vessazioni o violenze". I secondi non svolgono il ruolo di violenti sfruttatori, ma ricevono una percentuale sull'importo della prestazione "per il solo impegno profuso nella ricerca di potenziali clienti attraverso le piattaforme social o all'interno dei locali di intrattenimento".

Qui l'articolo citato.
In questo momento, con google, riesco a trovare solo due siti che riportano la notizia: affaritaliani.it, quello del collegamento, e imolaoggi.it
C'è poi un articolo più esteso su today.it, ma non riporta quanto sopra.
 
In base alla mia esperienza diretta di cliente, la percentuale di prostitute costrette da qualcuno a prostituirsi non supera il 5%.

A essere esatto però dovrei parlare solo di quelle che frequento, ossia latino americane e est europee.
Restano alcune etnie a me completamente sconosciute (africane, in particolare nigeriane) o quasi (cinesi, solo un paio di esperienze).

La DIA, ossia la Direzione Investigativa Anfimafia, nella sua relazione semestrale riferita al periodo luglio-dicembre 2018, relativamente a prostituzione e criminalità cinese a Milano riporta quanto segue:

"Il meretricio - si legge nella relazione della Dia - sembra non essere più circoscritto solo in casa o all'interno di centri massaggi a favore di una clientela principalmente cinese, ma si estende a un mercato più vasto, secondo nuovi modelli operativi basati sull'interazione tra prostitute e intermediari". Le prime, spiega la Dia, esercitano l'attività "senza particolari vincoli e senza subire vessazioni o violenze". I secondi non svolgono il ruolo di violenti sfruttatori, ma ricevono una percentuale sull'importo della prestazione "per il solo impegno profuso nella ricerca di potenziali clienti attraverso le piattaforme social o all'interno dei locali di intrattenimento".

Qui l'articolo citato.
In questo momento, con google, riesco a trovare solo due siti che riportano la notizia: affaritaliani.it, quello del collegamento, e imolaoggi.it
C'è poi un articolo più esteso su today.it, ma non riporta quanto sopra.
Se si calcola l'intera prostituzione in Italia, si può benissimo valutare il 10% di schiave effettive, come ha affermato il Capo della Polizia anni fa, durante una relativa trasmissione televisiva.
 
Ravenna, ordinanza anti-prostituzione. Fermarsi da una 'lucciola' costerà caro

https://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/ordinanza-anti-prostituzione-1.4701959

Multe da 400 euro per i clienti che accostano l’auto per contrattare
di SARA SERVADEI
Ravenna, 20 luglio 2019 - Invece dell’intimità, da ieri le lucciole e i clienti condividono una multa da 400 euro l’una. In questi giorni l’amministrazione comunale ha approvato un’ordinanza contro la prostituzione che traccia una mappa delle zone sensibili: tra queste si trovano ampie zone della città, le arterie più trafficate e anche alcuni paesi del forese e località di mare. Il provvedimento agisce sia sul cliente che sulla lucciola, punendo con una sanzione da 400 euro sia, come riportato nell’ordinanza, «lo stazionamento con ammiccamenti, abbigliamenti discinti e contrari alla pubblica decenza e atteggiamento non rispondente ai canoni del pubblico pudore», che «la semplice fermata del veicolo al fine di richiedere informazioni, ovvero contrattare, ovvero concordare prestazioni sessuali a pagamento con soggetti che esercitano il meretricio su strada». La nuova regola per ora è in vigore solo fino al 31 ottobre, data oltre la quale verranno esaminati i risultati e valutato se prolungarla o meno. Intanto iniziano i controlli della polizia locale: «In passato sono state fatte ordinanze relative a zone più circoscritte, come l’Adriatica, ma mai era stato preso un provvedimento che riguarda tutta la città – spiega il vicesindaco con delega alla Sicurezza Eugenio Fusignani –. L’ordinanza andrà a colpire chi sta contrattando, e ancora non si è appartato. Invece in questi anni di sanzioni a chi è stato trovato in flagranza ne abbiamo fatte diverse». In questi casi la multa – da qualche anno depenalizzata – è ben più salata: 3300 euro per gli atti contrari alla pubblica decenza e 10mila per atti osceni in luogo pubblico.«Di sanzioni per atti osceni ne abbiamo inflitte parecchie – prosegue Fusignani – soprattutto a Lido di Dante, che infatti rientra tra i luoghi sorvegliati speciali nell’ordinanza. Lì c’è il turismo naturista, che è una vocazione della località, ma nella pineta ci sono dei personaggi che osservano i naturisti e compiono atti non consentiti. Anche quest’anno riproporrò l’ordinanza che impone il divieto di fermata in via Catone, tra via Paolo e Francesca e la pineta: lì durante i controlli sono state fatte diverse sanzioni a persone con intenti disdicevoli». In particolare Fusignani pensa anche alla riapertura a fine agosto della pineta incendiata nel 2012: «Condivido l’intenzione dell’assessore Costantini, di volerla rendere nuovamente fruibile ma l’apertura dovrebbe essere graduale, o contingentata. Al di là degli aspetti ambientali, temo che lì potrebbero verificarsi fenomeni di prostituzione. In ogni caso il sindaco valuterà bene il da farsi».
 
Spero in un relativo ricorso al TAR di Bologna, con richiesta di sospensiva per il decreto in merito.
 
Stupro Bologna, ragazzino violenta e rapina una prostituta

https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/stupro-1.4717203
Il fatto è avvenuto in un bed&breakfast in zona Massarenti. L'aggressore di 16 anni è stato arrestato
Bologna, 30 luglio 2019 - Costringe la prostituta a un rapporto sessuale, sotto la minaccia di un'arma, poi la rapina di 200 euro. Il fatto è accaduto in un bed&breakfast in zona Massarenti. L'aggressore, invece, è un ragazzino di 16 anni, senegalese, ma regolare in Italia e residente a Bologna con la famiglia. Il giovane è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di avere violentato e rapinato ieri pomeriggio una prostituta, una 34enne bolognese.

Lei gli ha aperto credendo si trattasse di un normale cliente, che l'aveva contattata leggendo l'annuncio su un sito specializzato e preso appuntamento per un incontro di sesso a pagamento. Si è invece trovata di fronte il ragazzo che, sotto la minaccia di un coltello, l'ha costretta con la forza a un rapporto e poi rapinata.

"Mi dai tutti soldi, sennò ti ammazzo come ho già fatto con un'altra", è la minaccia che la donna si è sentita rivolgere dal 16enne, che l'ha anche strattonata, tanto che poi ha avuto bisogno di farsi medicare al pronto soccorso alcune contusioni, guaribili in 7 giorni.
Dopo il rapporto sessuale, la 34enne è riuscita a chiudersi in camera da letto e a chiamare il 113. Lui se ne è accorto ed è scappato, ma la polizia lo ha rintracciato poco lontano, mentre tentava di liberarsi della borsa della vittima appena rapinata, mentre il denaro, 200 euro, se lo era messo in tasca.
Il 16enne, finora incensurato, è stato portato al carcere minorile del Pratello, in attesa della convalida dell'arresto. A quanto pare il proprietario del bed&breakfast utilizzato dalla prostituta come luogo d'incontro con i clienti era all'oscuro di tutto, ma la questura ha comunque avviato accertamenti sulla struttura, affidati alla polizia amministrativa.
 
Spero che il modello nordico e francese non si diffonda mai negli altri paesi roccaforti del sesso a pagamento, ma ovviamente non è un buon segno che il Papa (!) abbia appena pensato bene di intervenire pubblicamente sulla prostituzione, naturalmente secondo la consueta mentalità riduzionista che la equipara a schiavitù in qualsiasi modalità e circostanza sia essa esercitata.

Purtroppo sono un po' di fretta e non ho tempo di cercare l'articolo in questione in rete, ma l'avevo letto su la Repubblica in cartaceo.
 
Spero che il modello nordico e francese non si diffonda mai negli altri paesi roccaforti del sesso a pagamento, ma ovviamente non è un buon segno che il Papa (!) abbia appena pensato bene di intervenire pubblicamente sulla prostituzione, naturalmente secondo la consueta mentalità riduzionista che la equipara a schiavitù in qualsiasi modalità e circostanza sia essa esercitata.

Purtroppo sono un po' di fretta e non ho tempo di cercare l'articolo in questione in rete, ma l'avevo letto su la Repubblica in cartaceo.
Chiedo scusa....:sorry:
Avevo postato anch'io il link, non vedendo che @Power mi aveva preceduto.
 
A quanto pare il proprietario del bed&breakfast utilizzato dalla prostituta come luogo d'incontro con i clienti era all'oscuro di tutto, ma la questura ha comunque avviato accertamenti sulla struttura, affidati alla polizia amministrativa.

Sono curioso di vedere se il B&B avrá ripercussioni da questa storia.
 
Sono curioso di vedere se il B&B avrá ripercussioni da questa storia.

Se in presenza di regolare contratto/rapporto di locazione e con prezzo richiesto per l'affitto della stanza allineato ai prezzi di mercato di strutture equivalenti non avra' nessuna ripercussione.
 
Se in presenza di regolare contratto/rapporto di locazione e con prezzo richiesto per l'affitto della stanza allineato ai prezzi di mercato di strutture equivalenti non avra' nessuna ripercussione.

Ne sei proprio sicuro. Io ho un conoscente che aveva un residence e lo affittava anche ad alcune ragazze che esercitavano. Loro pagavano regolarmente e lui faceva tutto quello che doveva fare (registrare, comunicare ecc). Bene. Quando esce fuori il casino, lui è stato denunciato per sfruttamento della prostituzione. Anni di casini, fino a quanto ha rivenduto il residence.
Poi non so com'è andata a finire. l'altra sera ero a cena da lui e non ho chiesto.
 
Posso dire che per giurisprudenza, se l'affitto è regolare, anche se si conosce la connessa attività, non esiste alcun reato in questione.
 
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