Fortunato è colui che vede cos’ha
lo apprezza e lo metta a frutto,
poco o molto che sia.
Fortunato è chi guarda il prossimo
per prendere spunto, imparare da questo e così cerca di migliorare.
Sfortunato e chi si ferma, si compiace del proprio non essere o non avere e si fa rodere dall’invidia, quella cattiva, che fa sperare alle sfighe del prossimo.
Oscilliamo da un polo all’altro, ma dobbiamo far lavorare il buono che è dentro noi stessi.
lo apprezza e lo metta a frutto,
poco o molto che sia.
Fortunato è chi guarda il prossimo
per prendere spunto, imparare da questo e così cerca di migliorare.
Sfortunato e chi si ferma, si compiace del proprio non essere o non avere e si fa rodere dall’invidia, quella cattiva, che fa sperare alle sfighe del prossimo.
Oscilliamo da un polo all’altro, ma dobbiamo far lavorare il buono che è dentro noi stessi.