Appuntini dal cassetto: la felicità in tre mosse ;-)
1- cena da Marco [
DA MARCO, Pattaya - Menu, Prices & Restaurant Reviews - Tripadvisor], sulla Thappraya. Buon menù internazionale, anche thai... del resto è pieno di anziani danarosi (soprattutto francofoni) con autoctona al seguito. Cameriere stronzine. Porzioni scarse ma ricette interessanti. Se non si prenota, nelle ora di punta, si rischia di non trovare posto.
I prezzi sono alti, il cibo è buono ma pretenzioso. Ad esempio c’è il classico hamburger, però… la cipolla è deliciously sweety, la maionese è fatta in autonomia, la carne è la migliore dell’universo e c’è pure la solita UNICA minuscola fetta di pomodoro. La stessa insulsa fettina di pomodoro che troviamo da CapeTown a Sydney passando per Anchorage. Ma la differenza, sottolineata dal premuroso caposala francofono, è che questa fettina del piffero è... biologica!
Come si dice verso le Prealpi: va a ciapà i ratt!
2- massaggio testa-spalle da Yellow. Propostine sconce sussurrate all’orecchio che declino (ma quando mi capita mai nel mondo normale ;-) e poi…
3- Esperienza mistica da Nui@BookStop
Il club Sin in Soi Bongkoch è imballato di gente, nessuna lady è libera :-( Mai visto. Non ho speso tanto tempo per capire se c’erano altre presenze valide e mi sono avviato ad un giretto in area Tree-Town, LK e, per finire la perlustrazione, Soi6. Risultato: rapporto ragazze/farang 10/1 ma io ho troppo sonno per applicarmi al rastrellamento con qualche profitto.
Mi decido finalmente ad andare verso casa, distrutto. Per evitare il traffico della Buakhao, taglio a sinistra sulla Chaiyapoon, vado piano per via dei crateri. Proprio mentre sono arenato in una di questi impegnato nella complessa manovra di salvataggio del carrettino in mezzo alla strada, del giapponese che non sa dove andare, del mototaxi che mi supera a sinistra… intercetto lo sguardo di Pookie. Sembra proprio dire: “tu, proprio tu!” e salta dalla sedia con un megasorriso.
Eh, cosa vuol dire essere un handsome-man...
Potrei solo fare un ciaociao con la mano e continuare comicamente a balzellare fino in fondo alla strada, invece mi fermo e... appare sull’uscio sua maestà:
Nui, in kimono vietnamita, col sorriso di una sacerdotessa della pompa.
Al cospetto della maestra, Pookie sembra ritirarsi mentre Nui avanza fluttuando come Belafagor, senza muovere i piedi. Praticamente sono in trappola :-(
Le garantisco che il mio power-level è sottozero, che non c’è alcun modo per arrivare al finish e che mi andrebbe tanto bene un massaggino coccolino gusto prima di andare a dormire...
Con qualche difficoltà dovuta all’angustia del bagnetto, ci si lava assieme, tutto con una caaaalma inverosimile: Nui prende l’olietto, poi due asciugamani intonati, poi mi baicia, strofina la regale attrezzatura, poi la musichetta…
- hey man cosa vuoi sentire?
Per scherzare dico Celine Dion... ed ecco che arriva davvero.
- Nui, fai tutto tu, qualsiasi cosa mi va bene… buonanotte!
Come al solito Nui inizia con massaggio leggerissimo, su gambe e schiena anche se una manina è sempre impegnata in area topica. Ad un certo punto però io caracollo e lei, pian piano, mi si sistema vicina. Prima di schiena e poi, sempre con gran calma, si gira. Mi bacia, si strofina, mi esploricchia. Le sue tette a me piacciono parecchio, l’ultimo paio di tette forse autentiche rimaste in città. Nel frattempo sento anche che Pookie si da fare nel loculetto attiguo ma si capisce che è una cosa molto veloce. Noi siamo ancora all’antipasto e questi, arrivati dopo, sono in dirittura d’arrivo.
Laggiù, dove pareva tutto inanimato, inizia a comparire dell’umidiccio. A perfezionare il paludiccio arriva la bocca di Nui. Un BBJ prima lezioso e poi sempre più energico fino al llivello spettacolare.
Per il gran finale, una sega sontuosa: Nui si mette tra le mie gambe, bacia, succhia e smanetta con dolcezza. Sapientemente, variando i movimenti, mi dice di non spruzzare subito e godere tranquillamente e profondamente di questo stato. Tra sputazze, una tonnellata d’olio ed altri fluidi vari s’è fatto un certo casino. Le sue gambe scivolano sotto alle mie chiappe in modo da sollevare il mio bacino, ogni tanto lei si china per giocare anche con la meravigliosa bocca.
Sento che sta per accadere qualcosa che trovo miracoloso, apro gli occhi e la vedo quasi in estasi, ad occhi chiusi nella penombra è bella come una statua, rilassata, guarda verso l’altro come ispirata, si sgrilletta con una mano ed oscilla sensualmente avanti e indietro, come peraltro nel massaggio thai. Proprio in questo momento la brava Celine attacca l’Ave Maria di Schubert... il momento è lirico, quasi troppo, mi sento in imbarazzo per essere sul punto di imbrattare ogni cosa col mio armamentario spruzzatorio che infatti arriva lento e con un godimento profondissimo. Nui non accenna a smettere, continua, continua, continua in modo perfettamente adeguato.
Solo dopo un po’, Nui inizia a risistemare qualcosa, deterge, raccoglie, asciuga, ricompone, mi bacia. Tanta arte non ha nulla a che fare con la semplice idea di sega.
Pian piano si riprende a respirare normalmente, la temperatura si stabilizza, ci si ripulisce in doccia, si prepara il the. Nui mi mette seduto sulla poltronciona sfonda e mi siede in braccio. Due chiacchierette, beviamo la brodaglia, ringrazio con 2 millini, altri baciozzi, abbracci stritolanti e si torna verso casa... se riesco ancora ad usare le gambe ;-)