Esplorazione dell'altra parte di Soi Honey
Piccola sessione ST con Bella@TakeCareMassage in Soi Honey, sul lato opposto alla Buakhao.
Si tratta di una moracciona giovane, soda ed atletica ma completamente ricostruita a suon di bisturi :-/
In pochi anni, infatti, la chirurgia s’è diffusa in tutto il tessuto sociale thailandese, come già avvenuto prima in tante realtà abbastanza affamate di illusioni ed ammorbate da immaginari infantili legati a stereotipi occidentali.
Quella che era una società contadina, chiusa, povera, intrippata di superstizione, priva di cultura ad eccezione di qualche precetto religioso s’è trasformata, nel giro di una generazione, in una società intrippata di superstizione, priva di cultura ad eccezione di qualche precetto religioso, un po’ meno povera ma sempre più affamata di quattrini e con l’illusione sempliciconsumistica di poter vivere meglio massacrando culi, tette, labbra ecc.
Generalmente io scarto le ladies troppo trasformate: le trovo quasi sempre tendenzialmente problematiche. Tuttavia dato che si tratta di una cosa ormai tanto diffusa è sempre più difficile evitarle. Inoltre le mie fidelizzate, che hanno al massimo un tatuaggio fatto al tempio, invecchiano...
Dunque ho voluto dare un’occhiata da vicino a questa bellona, che opera in uno degli ultimi baretti della Soi Honey.
Tutti gli averi di Bella stanno in due sacchetti di plastica, comprese le scarpe, ma la stessa non ha avuto alcuno scrupolo a recarsi a Bangkok, affrontare sofferenze abbastanza notevoli e spendere 150kTHB per fare ‘total body’, ovvero tette, labbra, naso, denti, addome, vagina e chiappe.
CVD carattere abbastanza di merda, anche se, accertato che non ero il solito farang incazzoso ed offensivo (per intenderci il tipo: cow-boy alla conquista del terzo mondo), s’è di parecchio molto ammorbidita. Doccia prima e dopo, massaggio ad olio, BBJ di buon livello, RAI1 partecipato. Un’ora abbondante: 1000THB per lei, 300 stanza, 0 tip.
Certo la scollatura di Bella è magnetica, la pelle perfetta che pare letteralmente di plastica, i lunghi morbidi capelli a coda sono sontuosi, le manine curatissime, il sorriso splendido ma poi... le pieguzze all’attaccatura delle ascelle, il naso così innaturale, le ghiandole mammarie che ricordano i vecchi cuscini imbottiti di lana, proprio non mi trovano d’accordo.
Nell’osservare con tristezza l’evidente cortocircuito con i modelli IG/OF mi chiedo, poco utilmente, come possa essere così gratificante la sensazione di sentirsi polli in batteria.