Rassegna StamPunter

Secondo me non c'è nulla di sbagliato nell'impegnarsi in una organizzazione che ha come scopo principale l'assistenza a vittime di conflitti armati e allo stesso tempo fare sesso a pagamento con una donna consenziente, nel pieno della legalità.

Anch'io come te penso che, fra persone adulte e non coatte, l'esercizio della prostituzione e l'andare a prostitute appartengano al quella sfera di libertà personali che uno Stato di diritto può regolamentare ma non reprimere.
Ho però molti dubbi che fare sesso a pagamento sia compatibile, in generale, con ambienti di lavoro e, ancora più, con attività di assistenza, tipo ospedali, centri d'accoglienza e simili.
E' necessario fare queste distinzioni se si vuole contrastare con qualche efficacia il proibizionismo strisciante in atto da qualche tempo
 
Secondo me non c'è nulla di sbagliato nell'impegnarsi in una organizzazione che ha come scopo principale l'assistenza a vittime di conflitti armati e allo stesso tempo fare sesso a pagamento con una donna consenziente, nel pieno della legalità.

Anch'io come te penso che, fra persone adulte e non coatte, l'esercizio della prostituzione e l'andare a prostitute siano libertà personali che uno Stato di diritto può regolare ma non reprimere.

Ho però molti dubbi che fare sesso a pagamento sia compatibile, in generale, con ambienti di lavoro e, ancora più, con attività di assistenza, tipo ospedali, centri d'accoglienza e simili.

Penso che fare queste distinzioni sia opportuno se si vuole contrastare con qualche efficacia il proibizionismo strisciante in corso da qualche tempo
 
Ho però molti dubbi che fare sesso a pagamento sia compatibile, in generale, con ambienti di lavoro e, ancora più, con attività di assistenza, tipo ospedali, centri d'accoglienza e simili.

E perché mai?
Un dottore o un infermiere non potrebbero fare sesso a pagamento?
Sarei d'accordo se la proibizione riguardasse il sesso a pagamento con le persone che devono essere assistite.
E in effetti, in un primo momento ho pensato che fosse successo proprio questo.
Ma leggendo le dichiarazioni della Croce Rossa non vedo nessuna precisazione in tal senso.
Temo proprio che il divieto valga in senso generale.

E credo che sia vano sperare di contrastare l'ondata proibizionista accettando una limitazione qui, perché colpisce solo certe persone, una limitazione là, perché tanto non mi riguarda...
 
Sarei d'accordo se la proibizione riguardasse il sesso a pagamento con le persone che devono essere assistite.
E' lecito supporre che nelle realtà dove operano questi organismi internazionali, tutte le persone siano oggetto di assistenza.
E' un argomento spinoso, a me la linea cautelativa appare di buon senso.
 
sì, l'etica femminista.

Secondo me non c'è nulla di sbagliato nell'impegnarsi in una organizzazione che ha come scopo principale l'assistenza a vittime di conflitti armati e allo stesso tempo fare sesso a pagamento con una donna consenziente, nel pieno della legalità.
Non proprio:ok, anche io non trovo nulla di scandaloso se un operatore di tale organizzazione usufruisce di prestazioni da mercenarie abituali,(l'uomo non e' di marmo) ma e' invece poco etico se ,come appare, ha abusato della sua posione per ottenerle.
Non parliamo poi delle minorenni...
 
Anch'io come te penso che, fra persone adulte e non coatte, l'esercizio della prostituzione e l'andare a prostitute appartengano al quella sfera di libertà personali che uno Stato di diritto può regolamentare ma non reprimere.
Ho però molti dubbi che fare sesso a pagamento sia compatibile, in generale, con ambienti di lavoro e, ancora più, con attività di assistenza, tipo ospedali, centri d'accoglienza e simili.
E' necessario fare queste distinzioni se si vuole contrastare con qualche efficacia il proibizionismo strisciante in atto da qualche tempo

Infatti. Non capisco proprio cosa c’entri l’etica femminista.
 
Centra perché l'idea "le donne non sono un oggetto e in una società moderna non è accettabile che un uomo compri sesso da una donna" è sostenuta da quasi tutte le femministe a parte qualche misera eccezione.
I paesi che hanno tramutato questo modo di pensare in legge criminalizzando il punter sono quelli dove i movimenti femministi sono più influenti
 
Come ti ha già detto underground non è detto che sia così: sul fatto che episodi di questo tipo, nel caso fossero avvenuti, sarebbero squallidi siamo tutti d'accordo.
Il punto è che queste associazioni umanitarie vietano ai loro operatori di avere rapporti sessuali a pagamento anche con persone che non sono oggetto dei loro aiuti, anche nei paesi dove la prostituzione è legale.
Se un operatore di queste associazioni, appena ha un momento libero, si reca in un bordello e ha un rapporto a pagamento con una persona consenziente non ci vedo nulla di male.
Secondo il regolamento delle associazioni ciò è innammissibile.
 
Questa etica femminista e’ terribile. E’ il problema principale della nostra società, oltre al traffico, naturalmente.
 
Come ti ha già detto underground non è detto che sia così: sul fatto che episodi di questo tipo, nel caso fossero avvenuti, sarebbero squallidi siamo tutti d'accordo.
Il punto è che queste associazioni umanitarie vietano ai loro operatori di avere rapporti sessuali a pagamento anche con persone che non sono oggetto dei loro aiuti, anche nei paesi dove la prostituzione è legale.
Se un operatore di queste associazioni, appena ha un momento libero, si reca in un bordello e ha un rapporto a pagamento con una persona consenziente non ci vedo nulla di male.
Secondo il regolamento delle associazioni ciò è innammissibile.
Giustamente, stando in tema al thread, bisogna vedere come realmente sono i fatti in questione.
 
http://www.ilrestodelcarlino.it/fermo/cronaca/rapina-1.3772464

Fermo, prostituta rapina un cliente, lui fugge dalla finestra e cade
La donna, nota pregiudicata, è stata restata. Lui è precipitato dal balcone a 6 metri da terra ed è ancora grave
di FABIO CASTORI
Fermo 7 marzo 2018 - Aveva finto di adescare un cliente e lo aveva portato nell’appartamento di un amica per rapinarlo armata di coltello. Lui, terrorizzato, aveva cercato di fuggire dal balcone ed era precipitato. Per questo motivo la polizia anticrimine di Fermo, nelle prime ore della mattinata odierna ha rintracciato nel quartiere di Lido Tre Archi di Fermo una nota pregiudicata italiana, M.C. di 46 anni, traendola in arresto sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Fermo, per il reato di rapina aggravata dall’uso delle armi.

La donna, di origini piemontesi, ma da oltre un decennio residente a Fermo, nel pomeriggio del 22 febbraio scorso, dopo aver concordato un prestazione sessuale con un uomo, non soddisfatta della cifra elargita (30 euro) lo aveva minacciato con un grosso coltello da cucina per farsi consegnare il portafogli. Il malcapitato, per sfuggire alla rapina, aveva cercato rifugio sul balcone dell’abitazione, che è al terzo piano dello stabile. Poi, aveva anche tentato di calarsi di sotto, ma, viste anche le pessime condizioni atmosferiche, era precipitato sul ballatoio sottostante, facendo un volo di oltre 6 metri.

Il ferito, in gravi condizioni, era stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale “Torrette” di Ancona, avendo riportato la frattura della teca cranica, cosa che lo ha messo in serio pericolo di vita. L’uomo è infatti tutt’ora è ricoverato nella struttura ospedaliera del capoluogo marchigiano.

L’arrestata, dopo le formalità di rito, è stata portata al carcere femminile di Pesaro a disposizione dell’autorità giudiziaria di Fermo. A seguito della stessa indagine è stata denunciata in stato di libertà per il reato di favoreggiamento della prostituzione, A.C., un’albanese di 46 anni, poiché i fatti erano avvenuti nel suo alloggio e lei, oltre ad aver trovato il cliente in strada ad M.C., le aveva messo a disposizione il suo appartamento per l’eventuale rapporto sessuale.
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https://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/fidanzata-prostituirsi-arrestato-1.3778764

Costringe la fidanzata a prostituirsi in casa
L’uomo, un albanese di 28 anni, si trovava agli arresti domiciliari, La compagna riceveva i clienti in un’altra stanza
Rimini, 10 marzo 2018 – Costretto agli arresti domiciliari, costringe la compagna a prostituirsi all’interno dell’appartamento. Questa volta è finito in carcere, un albanese, di 28 anni, arrestato ieri pomeriggio dalla Squadra mobile. I due vivevano in un residence di Rivabella, la ragazza riceveva i clienti in un’altra stanza.

 
In ambito penale, l'avvocato d'ufficio viene pagato dallo Stato solo se si può usufruire del gratuito patrocinio d'assistenza legale. Non so se la stessa ne ha avuto un tale avvocato od uno di fiducia e nemmeno se la medesima OTR ha avuto la possibilità d'accedere a questo beneficio a costo nullo. Ricordo che tale utlimo decade se in un anno solare si ha avuto un guadagno non superiore ad €12.000,00 circa (non mi ricordo più se netti o lordi) e la prostituzione in Italia non è più esentasse! :)
 
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